esame del capello uomo

Differenze tra Mineralogramma e BHBR™

il mineralogramma e il test BHBR sono esami che vengono effettuati sui capelli. L’indagine e i test che vengono fatti sui capelli servono ad individuare minerali tossici fisiologici e analizzare le varie sostanze presenti nel corpo per avere un quadro generale dello stato di salute dell’organismo.

Differenza tra mineralogramma e BHBR

Esistono diversi tipi di test sui capelli che possiamo raccogliere sotto due macro categorie principali: il test fatto sul bulbo e il test fatto sul capello. Con la parola mineralogramma generalmente vengono indicati tutti i test sui capelli, ma in realtà questo è solo un tipo di esame.

Il test del capello BHBR viene fatto sul bulbo del capello che è un organo attivo metabolicamente, invece il mineralogramma viene fatto sulla parte finale del capello infatti vengono tagliati. 

Il BHBR è eseguito con tecnologia a luce polarizzata, mentre nel mineralogramma si brucia il capello ad una temperatura di oltre 10 mila gradi. 

Che risultati si ottengono dal mineralogramma e dal test BHBR

Il mineralogramma, come dice la parola, individua solo i metalli pesanti e i minerali, mentre il test BHBR fornisce una lettura del deposito di minerali nutrizionali, dei metalli tossici, delle vitamine e degli aminoacidi con funzioni biologicamente note nelle parti vitali del capello, evidenzioando gli squilibri sia esogeni (che nasce da fuori) che endogeni (di origine interna). 

Il BHBR evidenzia 8 elementi tra i metalli tossici più diffusi e di cui si conoscono meglio gli effetti:

  • 13 vitamine, 
  • 19 elementi tra gli aminoacidi, 
  • 23 elementi tra i minerali, 
  • 7 elementi tra ormoni e neurotrasmettitori (ad es. testosterone, Dopamina ecc)

Avendo una visione completa e vasta delle condizioni intracellulari del soggetto (cioè interne alla cellula) e non esterne, attraverso il BHBR è possibile avere una visione più ampia avendo così un’indagine più attenta e permettendo di intervenire in modo più mirato. 

Può quindi definirsi un mezzo “predittivo” e uno strumento efficace per intervenire a scopo di prevenzione, al fine di sostenere adeguatamente un percorso di ripristino e recupero delle ideali condizioni di salute. 

I risultati ottenuti attraverso i test del capello, sia nel caso di Mineralogramma che nel caso di test BHBR dovranno essere interpretati.

esame del capello uomo

Valutazione ed interpretazione dell’analisi del capello 

Le letture dei minerali e dei loro rapporti devono essere valutate insieme ad altri elementi, e non vanno considerate come dati isolati. L’interpretazione dell’analisi mineraloscopica è complessa, perché la chimica del corpo è complessa. I dati degli oligoelementi devono essere valutati come valori interdipendenti, ciascuno dei quali interagisce con gli altri.

Principio olistico 

il grafico dei minerali rispecchia tutti i livelli delle funzioni di una persona, riflette il corrente stato metabolico e il quadro della situazione in tempo reale. 

Principio di adattamento

l’analisi del capello BHBR mostra gli adattamenti e le compensazioni che avvengono nel nostro organismo.

Principio della biodisponibilità

livelli molto alti di minerali nel capello e talvolta livelli molto bassi generalmente indicano la non biodisponibilità del minerale. (la velocità con cui una sostanza, come un farmaco, un nutriente o un integratore, viene assorbita da un essere vivente)

Tasso di Ossidazione

indica la velocità con cui l’organismo ossida ossia brucia le sostanze nutritive. Esso è simile al tasso metabolico. Il termine tasso di ossidazione comprende il rateo al quale gli elementi nutrizionali sono ossidati nel corpo. La determinazione del tasso di ossidazione è uno strumento di interpretazione fondamentale. 

Principio dei rapporti

I rapporti hanno la stessa importanza o anche maggiore dei livelli dei singoli minerali. 

Fase di Stress

La conoscenza della fase di stress aiuta l’interpretazione della lettura dei minerali. Le tre fasi biochimiche di stress: Allarme – Resistenza – Esaurimento forniscono informazioni istantanee sulla chimica del corpo e sulla sua reazione allo stress. Ogni fase rappresenta una maggior compromissione dello stato energetico rispetto la fase precedente. Esiste quindi una correlazione importante tra tasso di ossidazione e fase di stress, fra le fasi di stress e la dominanza di una delle parti del sistema nervoso autonomo.

Le 3 fasi di Stress:

Allarme:

  • eccessiva attività tiroidea o surrenale
  • ossidazione veloce
  • dominanza del sistema nervoso simpatico

Resistenza:

  • ridotta attività tiroidea e surrenale
  • ossidazione lenta
  • dominanza del sistema nervoso parasimpatico

Esaurimento:

  • rapporto sodio-potassio basso
  • livelli bassi di ormoni surrenali midollari
  • dominanza del sistema nervoso parasimpatico

Principio Energetico

dalla determinazione della tolleranza agli zuccheri e i carboidrati, del tasso di ossidazione e del percorso dell’energia, si può valutare l’efficienza energetica. Si ottiene così un maggior numero di informazioni per una prescrizione di un programma nutrizionale. Moltissimi minerali e vitamine sono coinvolti in questo processo.

La lettura di ogni minerale del capello rappresenta una somma di eventi metabolici. I livelli di questi oligoelementi nei capelli possono indicare più precisamente sia i livelli nell’organismo che i livelli di questi elementi nel sangue e nelle urine.

La correlazione tra i livelli di oligoelementi nei capelli ed i disturbi fisiologici viene stabilita da numerosi fattori, la variabile individuale ed i meccanismi compensatori sono dei fattori primari che hanno effetto sulla relazione tra la distribuzione di elementi nei capelli ed i sintomi e le condizioni patologiche. importante tenere presente che gli oligoelementi dei capelli (lungo tutto lo stelo) sono soggetti alla contaminazione esterna dell’esposizione ai trattamenti e prodotti per lo styling e finishing.

Queste ed altre importanti considerazioni hanno indotto a modificare il prelievo dei capelli e il successivo esame. In questo modo, senza alcuna manipolazione ed interventi con soluzioni chimiche, si “leggono” tutti i principi attivi nei distretti vitali del bulbo dove sono in pieno svolgimento i vari meccanismi biologici e dove il capello non risente dell’inquinamento esterno. Così facendo si hanno dati in tempo reale e non dati che possono rispecchiare situazioni pregresse di alcuni mesi. Ecco perché l’esame BHBR si differenzia dal mineralogramma.

Tutti gli esami diagnostici, comunque, hanno dei limiti che devono essere presi in considerazione nel corso dell’interpretazione dei risultati dell’analisi dei capelli. I dati forniti devono essere considerati in unione con la sintomatologia, l’analisi della diet, la professione e lo stile di vita, l’esame obiettivo e i risultati di altri esami di laboratorio. Quest’analisi è considerata uno screening test, il quale per definizione non fornisce una diagnosi di una malattia o condizione patologica.

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